Marco Overcraft è un luogo interessante

Ho finalmente ascoltato il disco di Giacomo Laser con la calma necessaria. Io capisco pochissimo di musica, ma quando ho lanciato l’album in macchina sull’autostrada ho capito che non poteva andare così. Qui tocca ascoltare ogni singolo frammento di delirio, mi sono detto, e ho rimandato a quando mi sarei trovato sotto gli ulivi a poltrire. E così ho fatto.
Non basta come premessa, perché prima di ascoltare il disco è utile dire che ho passato un bel po’ di tempo, di notte, a curiosare nel canale Youtube di Giacomo Laser. E quello che ho visto mi ha colpito: magari ne parlerò poi in un’altra occasione.

Di quello che ho finalmente ascoltato dirò poco, anche perché conosco la decenza di non recensire un disco, ma quel poco voglio comunque dirlo. Lo farò così: “Marco Overcraft” è un luogo interessante. Dopo un po’ di ascolto ti ci muovi comodo e presto sai dove sono tutte le cose, come quando ti alzi di notte per bere e non hai bisogno di accendere la luce. Non credo serva un espertone per capire che è una cosa è autentica, e questo non vale certo solo per la musica. Le cose che ho sentito in “Marco Overcraft” per me sono ben oltre il verosimile, secondo me sono proprio vere. Il messaggio principale è che occorre responsabilità e un rigore particolare per fare e dire il cazzo che si vuole. A me sembra proprio che per questo disco le cose siano andate così.

 

 

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